Falesia di Configni

La falesia estiva al confine con l'Umbria

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LA FALESIA

Questa falesia immersa nel verde della Sabina, dietro il piccolo paese di Configni, si trova nelle pendici orientali del Monte Cosce. La roccia calcarea, lavorata e modellata da acqua e vento, presenta una notevole varietà strutturale: placche, strapiombi, tacche e buchi offrono vie per tutti i gusti. Sono presenti circa 60 vie di arrampicata con difficoltà dal 3 al 7b, con prevalenza da 5c a 6a+ e tutte scalabili con una corda da 70m. La falesia è stata riattrezzata e ampliata con fix e catene in acciaio inox nel 2008 e si suddivide in vari settori separati, partendo da dx verso sx, risalendo il sentiero che s'inoltra nel bosco. Nonostante l'altitudine e il fatto che buona parte delle pareti siano coperte dagli alberi, la falesia è praticabile nei periodi caldi solo dalle 14:00, quando inizia ad andare in ombra.

La Falesia è facilmente raggiungibile a piedi dal paese, quindi per l'avvicinamento si consiglia di parcheggiare in piazza e salire a piedi la ripida strada cementata, che porta al cancello dal quale inizia il sentiero. Per soli 5 minuti di cammino in forte pendenza, non vale è la pena di sforzare il motore e consumare carburante in salita e i freni in discesa. Tanto più che c'è spazio solo per 4 macchine. Meglio spendere intelligentemente i propri soldi a fine giornata, per godersi le prelibatezze preparate dal bar “Osteria della Cuccagna”, al centro del paese vicino al palazzo del Comune.

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CONFIGNI

Il Comune collinare di origine medievale di Configni, fa parte della Comunità Montana della Sabina. Il paese posto alle falde settentrionali del Monte Cosce (1121m), la vetta più alta della sezione nord-occidentale dei monti Sabini, si affaccia sulla sottostante vallata caratterizzata da numerose abitazioni circondate da ordinati filari di viti ed ulivi.

Il nome Configni è di origine incerta, molti storici dicono che potrebbe derivare dal latino “confinium”, riferito a linea di confine con l’attuale Umbria. Infatti, il Ducato di Spoleto era confinante con il territorio dello Stato Pontificio, che concedeva un solo passaggio obbligato per chiunque avesse voluto raggiungere Roma attraverso la Sabina. Per questo venne decisa la costruzione di un "castrum", che per la sua ubicazione era sito in "Loci confinei".