Falesia di Supino

La falesia estiva dei Romani

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LA FALESIA

Supino è un insieme di falesie sulle pendici dei Monti Lepini, distanti qualche centinaio di metri l’una da l’altra e collegate tra loro dalla strada che porta agli Altipiani di Santa Serena. L’altitudine (dai 600 ai 1000 metri) e l’esposizione (ombra dalle 15:00) la rendono una falesia prettamente estiva. Fra quelle estive è probabilmente anche quella più frequentata dai romani, poiché raggiungibile in poco più di un’ora dalla capitale e in gran parte tramite autostrada.

È composta da 5 settori: Valle delle Seghe è una parete di placche e diedri di calcare giallo e grigio, posta sul lato dx di un canale, ma a causa della scarsa frequentazione, è spesso ingombra di vegetazione; La Stalla, è un pilastro isolato con impegnative placche verticali o poco aggettanti, con fessure e svasi, ma da tempo abbandonata; Maiale degli Dei, non facilmente individuabile dal sentiero, è un blocco compatto di calcare chiaro solcato da buchi e tacchette, che presenta un’arrampicata tecnica e di continuità su placche; Supino Bassa è la parete di calcare grigio, giallo e rosso, che si erge a destra della Fonte dei Canali, dove è possibile bere acqua fresca potabile e parcheggiare. Le placche sono piene di fessure e tacche che richiedono tecnica, forza e resistenza. Supino Bassa è la più frequentata perché è quella con il maggior numero di vie, l’avvicinamento più breve e l’unica con un punto d’acqua potabile. Attenzione: poiché in cima a questa falesia c'è un pendio pieno di sassi, dove passano ogni tanto delle mucche, a volte capita che ne cada giù qualcuno; Supino Alta è una solida spalla di roccia, nei pressi di un ghiaione, che presenta placche di calcare compatte verticali o appoggiate, che richiedono un uso sapiente dei piedi.

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SUPINO

Supino è un piccolo centro di origine medievale, posto a circa 350 metri di altitudine, alle pendici dei monti Lepini ed in particolare del Monte Gemma (1500m) dove nidificano varie specie di uccelli rapaci, tra i quali la rara aquila reale. La zona, immersa nel verde, veniva già apprezzata e popolata in epoca romana, dalle famiglie benestanti. La strada che sale verso i monti, dalla fonte del Pisciarello, da cui sgorgano acque minerali indicate per la cura di malattie renali, porta in pochi minuti al pianoro di Santa Serena (1100m), nel cuore dei Monti Lepini, base di escursioni verso la cima di Monte Gemma, Monte Salerio e Monte Malaina.